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Monumenti, musei, siti archeologici

Roma, il Mausoleo di S. Costanza

Accanto agli straordinari monumenti della prima età Imperiale, Roma conserva tutta una serie di edifici costruiti in quella fase di transizione dall’età antica al Medioevo, che oggi chiamiamo “tarda antichità”.

Si tratta di un momento storico particolare: Roma non è più il centro del mondo, l’Impero è diviso in due parti, e Costantino stesso sceglierà come “nuova Roma” un’antica città orientale, Bisanzio, a cui darà il suo nome.

I monumenti costruiti in questo periodo rappresentano pienamente questo momento di trasformazione: spesso riprendono le forme dei grandi edifici di età imperiale, ma a queste mescolano elementi orientali e bizantini.

Ed è proprio l’aria di Costantinopoli che è possibile respirare visitandoli.

Tra Oriente e Occidente: il Mausoleo di S. Costanza

Siamo sulla Via Nomentana, fuori dalle mura antiche della città. Costantino fa costruire in quest’area una basilica molto particolare, dedicata a S. Agnese, sepolta proprio qui.

Particolare a causa della sua forma: ricorda molto quella di un circo, ed infatti è definita basilica “circiforme”, una tipologia introdotta da Costantino ma ben presto abbandonata.

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Le rovine della basilica costantiniana dedicata a S. Agnese

Della basilica antica restano le rovine, che è possibile ancora ammirare, mentre al di sotto del pavimento sono state trovate numerose sepolture: la basilica aveva infatti anche funzione cimiteriale.

Accanto all’edificio sacro, la figlia di Costantino, Costanza, fa costruire una tomba monumentale, dove verrà sepolta alla sua morte, nel 354.

Forse la veduta esterna non è particolarmente accattivante, ma vi assicuro che ciò che si nasconde dietro il portale è uno dei luoghi più suggestivi e “bizantini” di Roma.

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L’aspetto esterno del mausoleo, che non lascia presagire nulla della bellezza raccolta tra le sue mura

Il Mausoleo: l’interno

A giustificare queste parole, basta la prima veduta d’insieme dell’edificio, che potete ammirare appena entrati nel mausoleo.

Superata la porta di ingresso infatti, potete cogliere con un solo sguardo la pianta molto particolare di questo sepolcro: si tratta di una rotonda, coperta da una cupola e circondata da un corridoio ad anello.

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Una veduta d’insieme dell’interno del Mausoleo

Il centro dell’edificio e il corridoio sono separati da una serie di colonne antiche, distribuite a coppia, ma come vedete non sono affiancate: sono poste l’una davanti all’altra, ad aumentare il movimento concentrico della struttura.

Se vi fermate a contemplare i mosaici della volta, potete notare come si avverte la sua curvatura, come le decorazioni vanno a nascondersi alle spalle del nucleo centrale della rotonda.

Questo gioco di curve, di linee, di luci e ombre è qualcosa che rende unico questo edificio, e forse ci aiuta a comprendere come la “tarda antichità” non fosse poi un periodo di vera e propria decadenza.

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Il corridoio ad anello del mausoleo è totalmente ricoperto da mosaici

Il vero tesoro racchiuso all’interno del mausoleo di S. Costanza lo si ammira proprio sollevando lo sguardo: sulla volta del corridoio ad anello, una serie ininterrotta di mosaici decora la superficie.

Si tratta di scene di vendemmia, ritratti e raffigurazioni di animali, che si distribuiscono lungo la curva della volta, e più che mosaici sembra quasi di osservare degli affreschi.

Guardate che meraviglia questi mosaici: raffigurano animali, piante, frutti, volti umani, e bellissime scene di vendemmia.

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I mosaici con scene di vendemmia che decorano il corridoio ad anello

Viste da vicino, queste decorazioni ricordano molto gli splendidi pavimenti a mosaico che decoravano le grandi ville di età imperiale.

Qui le raffigurazioni si spostano sulla volta, e quelle che erano scene tipicamente pagane, a S. Costanza vengono reinterpretate in chiave cristiana.

Era un altro dei segnali che indicavano la fine del mondo antico, e l’inizio di una nuova epoca.

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I bellissimi dettagli del mosaico della volta, con uccelli e piante

Ma il passato pagano è riuscito a riaffiorare nel corso dei secoli successivi: la presenza di numerose decorazioni legate alla vendemmia, alla vite e al vino, ha permesso la diffusione della tradizione secondo la quale il mausoleo era stato costruito sopra un antico tempio di Bacco.

Particolarmente legato a questa credenza era un gruppo di artisti fiamminghi vissuti a Roma tra il seicento e il settecento, che si facevano chiamare “Bentvueghels”. Per essere ammessi in questa sorta di confraternita, i novizi dovevano partecipare a riti e festeggiamenti in onore di Bacco che duravano tutta la notte, per poi recarsi all’alba proprio qui, nel Mausoleo di S. Costanza.

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Un artista anonimo ha ritratto la scena dell’iniziazione di un Bentvueghel a Roma (Immagine tratta da Wikipedia)

Il rituale di ammissione infatti terminava con un’ulteriore libagione presso il sarcofago di Bacco, che altro non era se non il sarcofago in porfido rosso di Costanza.

Le firme di molti di questi artisti si leggono ancora nelle nicchie del mausoleo.

A metà del corridoio ad anello, su entrambi i lati del mausoleo si apre una nicchia, dove sono conservati altri mosaici, con raffigurazioni più tipicamente cristiane: nella nicchia di destra, è possibile ammirare la scena della consegna del rotolo della Legge a S. Pietro, in quella sul lato opposto è rappresentata invece la consegna delle Chiavi.

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Il mosaico con la scena della traditio legis: Cirsto è raffigurato senza barba, affiancato da S. Paolo e S. Pietro

La decorazione della cupola che potete ammirare oggi non è quella originale: si tratta di un rifacimento voluto da papa Urbano VIII nel seicento, quando la decorazione antica rischiava di crollare.

Dai disegni dell’epoca è possibile però ricostruire l’aspetto della decorazione antica: anche qui c’erano dei mosaici, che raffiguravano una scena fluviale, arricchita da varie scene tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento.

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La cupola del mausoleo, con la decorazione realizzata nel seicento

È a partire dall’alto medioevo che il Mausoleo diventa prima battistero, poi chiesa di S. Costanza, con la figlia di Costantino che grazie ad alcune testimonianze cristiane viene ormai venerata come santa.

Un monumento bizantino a Roma

Luci e ombre, chiaro e scuro. All’ingresso del mausoleo c’è la possibilità di illuminare a pagamento l’edificio (per dieci minuti scarsi), e questo è sicuramente un elemento fondamentale per poter scattare qualche foto.

Ma prima di accendere le luci, provate a fare una camminata all’interno del mausoleo in penombra, quando è illuminato soltanto dalla luce del sole che penetra dalle finestre della cupola.

mausoleo-santa-costanza-corridoio-2Questa illuminazione naturale non sarà il massimo per scattare fotografie, però contribuirà a creare un’atmosfera sospesa, e vi aiuterà a portar via dal mausoleo una delle sensazioni più profonde che questo luogo può regalarvi.

 

Informazioni pratiche

Il Mausoleo di Santa Costanza si trova a Roma, in Via Nomentana 349.

Il monumento è facilmente raggiungibile con la metropolitana B1, scendendo alla fermata Sant’Agnese-Annibaliano.

Per gli orari di apertura, potete far riferimento al sito ufficiale della parrocchia di S. Agnese.

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Alessio Innocenti
Rome, IT

Chierico vagante, eterno studente, "perché la materia di studio sarebbe infinita/e soprattutto perché so di non        sapere niente".                           Sono laureato in Archeologia Medievale, e quando posso vado alla ricerca di borghi, castelli e abbazie, alla scoperta di un passato che è ormai scomparso, ma in qualche modo continua a sopravvivere.

Per qualsiasi informazione, curiosità o proposta di collaborazione, potete scrivere all’indirizzo: [email protected]

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