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Pisa, Piazza dei Miracoli: la Torre e il Camposanto Monumentale

Dopo aver visitato la Cattedrale e il Battistero di Pisa, continuiamo la nostra camminata in Piazza dei Miracoli.

A poca distanza l’uno dall’altro infatti, convivono uno dei monumenti più celebri e visitati del mondo, la torre pendente, e un altro luogo magari meno noto al grande pubblico, ma forse ancora più affascinante, il Camposanto Monumentale.

Cominciamo a visitare proprio quest’ultimo.

 

Pisa: il Camposanto Monumentale

Il Camposanto Monumentale è stato l’ultimo edificio a essere costruito nella piazza dei Miracoli, nel 1227, a completamento dell’insieme architettonico.

La sua funzione era chiara fin dal principio: raccogliere al suo interno le numerose tombe che circondavano in maniera disordinata la Cattedrale.

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Uno dei corridoi del Camposanto monumentale

La terra utilizzata per coprire le sepolture aveva inoltre un’origine molto particolare: secondo la tradizione, si trattava di terra proveniente dalla Terra Santa, portata a Pisa in seguito alla seconda crociata.

Come gli altri edifici della piazza, anche il camposanto ha dovuto attendere diversi secoli per essere ultimato, e assumere l’aspetto che ancora oggi mantiene.

pisa-camposanto-monumentale-corridoio-3La sua pianta è molto semplice: si tratta di un grande edificio rettangolare, con un cortile centrale scoperto circondato da quattro grandi corridoi porticati.

La bellezza della decorazione del luogo la potete notare appena entrati nel complesso: una serie di meravigliose arcate gotiche infatti separa il cortile dai corridoi.

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Le finestre gotiche che separano i corridoi dal cortile

Sotto il pavimento, sono state individuate le sepolture di decine e decine di nobili e illustri abitanti di Pisa, che in passato erano sepolti anche nei sarcofagi antichi all’interno del cortile.

L’aspetto attuale del Camposanto, simile a un museo, è frutto di un lavoro di sistemazione ottocentesco, ma l’intero edificio ha subito danni gravissimi durante la seconda guerra mondiale: a causa di un cannoneggiamento compiuto dalle truppe americane infatti, il tetto è stato completamente distrutto, e molti affreschi e sculture sono stati ampiamente danneggiati.

Un importante intervento di restauro successivo ha permesso di riscoprire lo splendore originario di questo luogo.

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I numerosi sarcofagi che sono ospitati all’interno del Camposanto

E il Camposanto monumentale va visitato davvero quasi fosse un museo, lasciandosi guidare dalle opere e dai reperti che lo popolano.  Potrete così scoprire stele funerarie greche, antichi sarcofagi romani, monumenti sepolcrali medievali.

Affreschi medievali, sarcofagi romani e stele greche

Tutto questo con il continuo sfondo degli affreschi medievali, che ricoprono l’intera superficie del Camposanto.

Alcuni di questi sono tra i massimi capolavori dell’arte medievale, come quelli che ricoprono il braccio meridionale dell’edificio: si tratta del Giudizio Universale, dell’Inferno e del Trionfo della Morte (quest’ultimo recentemente tornato visibile al pubblico dopo un lungo restauro), opere attribuite a Buffalmacco.

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Gli affreschi medievali attribuiti a Buffalmacco

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Anche opere più recenti però meritano l’attenzione dei visitatori, come la tomba del Conte Mastiani, realizzata da Lorenzo Bartolini nel 1841, dove potete ammirare una donna affranta dal dolore, nota appunto come “L’Inconsolabile”.

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“L’Inconsolabile” di Lorenzo Bartolini

Prima di uscire dal Camposanto poi, fate anche una passeggiata nel suo cortile interno: qui potrete ammirare la perfetta simmetria dell’edificio, i ricami delle decorazioni di marmo e il loro mescolarsi con il verde dell’erba e l’azzurro del  cielo.

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Il cortile interno del Camposanto

La Torre pendente

È incredibile pensare come la fama di uno dei monumenti più celebri del mondo, la torre pendente di Pisa, sia dovuta in realtà a un problema emerso durante la sua costruzione: iniziati nel 1173, i lavori vengono interrotti all’altezza del terzo piano a causa di un cedimento del terreno.

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La torre pendente di Pisa

È proprio questo cedimento a dare alla torre la pendenza che ne ha decretato la fama mondiale. I lavori riprendono nel 1275, cercando di controbilanciare la pendenza stessa dell’edificio, e nella seconda metà del XIV secolo la torre è ultimata.

Al momento, la pendenza dell’edificio è di 5°, un risultato ottenuto dopo anni di lavori eseguiti in età contemporanea, per garantire la stabilità del monumento. Tuttora il campanile è continuamente monitorato da un gruppo di esperti.

torre-di-pisa-esterno-2Ma cos’è esattamente la torre di Pisa? Si tratta della torre campanaria del Duomo, uno dei tanti campanili che affiancano le grandi cattedrali sparse in tutta Europa.

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L’interno della Torre

La torre pisana è a pianta circolare, ed è completamente rivestita di marmo bianco. Il primo piano presenta arcate cieche, mentre i piani sono occupati da piccole logge decorate da arcate. A coronamento dell’edificio è presente la cella campanaria.

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La sommità della Torre

Nonostante la forte pendenza, è possibile salire sulla sommità della torre, percorrendo la scala a chiocciola, un’esperienza che merita di essere compiuta, nonostante i 294 scalini da salire (e naturalmente è sconsigliata a chi soffre di vertigini).

Ed è proprio dall’alto degli oltre 50 metri di altezza della torre che è possibile avere una visione completa di Piazza dei Miracoli, con il Duomo, il Battistero e il Camposanto, che formano un insieme monumentale davvero unico, e ancora perfettamente conservato.

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Il Duomo e il Battistero visti dalla sommità della torre

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Alessio Innocenti
Rome, IT

Chierico vagante, eterno studente, "perché la materia di studio sarebbe infinita/e soprattutto perché so di non        sapere niente".                           Sono laureato in Archeologia Medievale, e quando posso vado alla ricerca di borghi, castelli e abbazie, alla scoperta di un passato che è ormai scomparso, ma in qualche modo continua a sopravvivere.

Per qualsiasi informazione, curiosità o proposta di collaborazione, potete scrivere all’indirizzo: [email protected]

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