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Pisa, Piazza dei Miracoli: il Battistero e il Duomo

Piazza dei Miracoli a Pisa è uno dei luoghi più frequentati dai turisti di tutto il mondo.

A renderla celebre è sicuramente la famosissima torre pendente, accanto alla quale è d’obbligo farsi scattare una foto mentre si cerca di “raddrizzarla”.

In realtà, non è solo la torre a impreziosire la piazza, che D’Annunzio per primo chiamò “Campo dei Miracoli”.

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Una veduta di Piazza dei Miracoli

Qui sorgono infatti la Cattedrale, il Battistero e il Camposanto Monumentale di Pisa.

Nei prossimi paragrafi troverete una descrizione della Cattedrale e del Battistero, a cui seguirà un secondo post, dedicato invece alla Torre e al Camposanto.

Cominciamo dal Battistero.

Il Battistero di Pisa

Costruito a breve distanza dalla Cattedrale, il Battistero colpisce per le sue dimensioni monumentali: si tratta di un enorme edificio a pianta circolare, la cui costruzione è iniziata nel 1152 sotto la supervisione di Diotisalvi.

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Un dettaglio della decorazione esterna del Battistero

Come spesso accade, sono necessari secoli per vedere terminato l’edificio. Nel 1260 è Nicola Pisano a prendere il controllo dei lavori, dando inizio alla fase gotica del Battistero: se osservate l’edificio infatti, potete notare che la sua parte bassa è in stile romanico, mentre la parte superiore è ormai gotica.

È solo nella seconda metà del Trecento che invece si riuscirà a completare la cupola a piramide che tuttora copre il Battistero.

Si accede all’edificio da quattro portali: sul principale domina un bel rilievo con storie del Battista, sormontato da un Cristo circondato da santi e angeli.

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Il rilievo che decora il portale principale del Battistero

Accanto all’ingresso, è possibile intravedere negli stipiti del portale un bel ciclo raffigurante i Mesi dell’anno.

La statua della Madonna con il bambino che potete vedere nella lunetta è invece una copia dell’originale di Giovanni Pisano, conservata nel Museo dell’Opera del Duomo.

L’interno

Appena varcato l’ingresso, colpisce subito la grande luminosità dell’interno: l’edificio presenta una pianta circolare, dove si alternano al primo piano colonne e pilastri, che sorreggono bei capitelli figurati.

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L’interno del Battistero

Il fulcro della costruzione è il fonte battesimale a pianta ottagonale, realizzato da Guido Bugarelli da Como nel 1246.

Alle spalle della vasca battesimale, trovate l’altare, dietro al quale si conservano i resti del pavimento medievale.

C’è però un’opera d’arte che ruba sicuramente l’attenzione accanto all’altare: si tratta del pergamo realizzato da Nicola Pisano nel 1260.

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Il pulpito del Battistero, scolpito da Nicola Pisano

In questo caso, la struttura è a pianta esagonale, e presenta numerose sculture che rimandano all’arte classica antica.

Dominano l’opera le raffigurazioni della Fedeltà, dell’Umiltà, della Fede, della Carità, della Forza, resa quest’ultima con la raffigurazione di Ercole, che richiama in maniera molto evidente le opere d’arte antica.

In alto, sono raffigurate scene del Nuovo Testamento, come la Natività, La Crocifissione e il Giudizio Universale.

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Un dettaglio del pulpito

Attraverso una porta ricavata nello spessore del muro, potete salire al secondo piano del Battistero, e ammirare la perfezione della sua forma e i suoi giochi di luce dall’alto.

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L’interno del Battistero visto dal secondo piano

 

Il Duomo di Pisa

“Buscheto e Rainaldo. La Cattedrale di Pisa – 1063-1118”

Se osservate la facciata della Cattedrale, vi verrà in mente la classica foto che abbiamo visto su tutti i libri di scuola (e i più incoscienti se la sono ritrovata anche nei libri universitari), affiancata magari da una noiosissima definizione del termine “romanico”.

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La facciata del Duomo

A volte accade che un‘immagine così tanto diffusa nell’immaginario comune riesca in qualche modo a diminuire l’impatto che un’opera d’arte può avere dal vivo. O al contrario, può accrescere le aspettative e il desiderio di confrontarsi con l’opera reale.

Camminando per Piazza dei Miracoli si oscilla continuamente tra queste due sensazioni.

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Il coronamento della facciata del Duomo

Come abbiamo visto per il Battistero, anche la Cattedrale ha dovuto attendere dei secoli per essere completata.

I lavori sono iniziati infatti nel 1064, sotto la guida dell’architetto Buscheto, mentre nel XII secolo l’edificio fu ampliato e dotato della facciata che è possibile ammirare oggi, opera di Rainaldo.

Quest’ultimo disegna una facciata con tre portali, inquadrati da una serie di arcate.

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Un particolare della decorazione della facciata

Le porte di bronzo non sono quelle originali risalenti al Medioevo, ma sono state realizzate alla fine del XVI secolo, quando un incendio aveva distrutto le ante antiche.

Anche i mosaici che dominano i portali non sono originali: si tratta infatti di opere risalenti all’Ottocento.

La parte superiore della facciata è invece totalmente differente: qui si susseguono quattro ordini di logge, decorate da bellissimi marmi colorati.

Domina la facciata una Madonna con Bambino, copia dell’originale trecentesco di Andrea Pisano, circondati da Angeli.

L’interno

Un elemento caratteristico della facciata, l’alternanza del bianco e del nero, si ritrova anche all’interno del Duomo.

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La selva di colonne all’interno del Duomo

L’edificio presenta cinque navate, divise da monumentali colonne e coperte da un soffitto a cassettoni, rifatto dopo l’incendio del 1595.

Avanzando verso l’abside, si può osservare la cupola, un’ellisse poggiata su archi acuti, decorata con affreschi seicenteschi.

Dopo il pulpito di Nicola Pisano nel Battistero, accanto al primo pilastro della cupola ecco quello di suo figlio Giovanni, realizzato tra il 1302 e il 1311.

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Il pulpito del Duomo, realizzato dal figlio di Nicola Pisano, Giovanni

È difficile descrivere tutte le sculture che lo decorano: sibille e profeti, apostoli ed evangelisti, virtù cardinali e arti liberali, senza dimenticare le scene della vita di Cristo.

Tra tutte queste figure spuntano alcune sculture che citano opere d’arte classica, come il bellissimo Ercole che sostiene un capitello.

Però tra tutte colpisce una figura femminile che cerca di nascondere il proprio corpo nudo, come accade con Venere nell’arte classica; è stata identificata come la “Temperanza”, una delle virtù cardinali.

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La bellissima figura femminile che sostiene il pulpito

Il Duomo è davvero ricco di opere d’arte: solo per segnalarne alcune, nell’abside è possibile ammirare uno splendido mosaico trecentesco, che raffigura il Redentore tra S. Giovanni e la Vergine. La figura di S. Giovanni è stata realizzata da Cimabue.

Nel presbiterio si possono ammirare invece delle tele di Andrea del Sarto.

Nel transetto sinistro, è ospitata inoltre la tomba dell’imperatore Arrigo VII, l’imperatore in cui tanto aveva confidato Dante per vedere restaurata l’autorità imperiale in Italia.

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La tomba dell’imperatore Arrigo VII

Piazza dei Miracoli: un insieme di capolavori

Il Battistero e il Duomo di Pisa sono soltanto due degli splendidi edifici che compongono Piazza dei Miracoli.

Accanto a loro, sorgono altri due monumenti: il Camposanto Monumentale, e ovviamente la celebre Torre pendente. Ma di entrambi gli edifici parleremo nel prossimo post.

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Alessio Innocenti
Rome, IT

Chierico vagante, eterno studente, "perché la materia di studio sarebbe infinita/e soprattutto perché so di non        sapere niente".                           Sono laureato in Archeologia Medievale, e quando posso vado alla ricerca di borghi, castelli e abbazie, alla scoperta di un passato che è ormai scomparso, ma in qualche modo continua a sopravvivere.

Per qualsiasi informazione, curiosità o proposta di collaborazione, potete scrivere all’indirizzo: [email protected]

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