Mostre ed Eventi

“Gubbio al tempo di Giotto” e “Un giorno nel Medioevo”: due mostre sul Medioevo a Gubbio (PG)

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Poche città in Italia hanno conservato il loro centro storico medievale in maniera quasi inalterata come è accaduto a Gubbio, in Umbria.

Non è un caso quindi che venga organizzato qui da ormai quattro edizioni il Festival del Medioevo, e che quest'anno la città ospiti ben due esposizioni dedicate all'età di mezzo.

palazzo dei consoli Gubbio

Il Palazzo dei Consoli a Gubbio, una delle sedi della mostra “Gubbio al tempo di Giotto”

La prima, 'Gubbio al tempo di Giotto', è un'occasione per riscoprire l'importanza di Gubbio e di molti artisti eugubini attivi nel periodo compreso tra il XIII e il XIV secolo, il vero e proprio secolo d'oro della città umbra.

La seconda, 'Un giorno nel Medioevo', permette ai visitatori di immergersi nella vita quotidiana di una città medievale, grazie all'esposizione di reperti, opere d'arte e riproduzioni fedeli di manufatti, ma anche tramite la presenza di brevi video-lezioni di storia tenute dai massimi esperti del settore.

Cominciamo quindi questo viaggio nel tempo con il racconto di entrambe le mostre.

Mostra Gubbio al Tempo di Giotto

Gubbio al tempo di Giotto

C'è un elemento che rende subito molto interessante questa esposizione: si tratta di una mostra 'diffusa', ospitata in più sedi all'interno della città di Gubbio.

Con un solo biglietto infatti, è possibile visitare il Palazzo dei Consoli, il Museo Diocesano e Palazzo Ducale, le tre sedi dell'evento.

Questa scelta è stata adottata in quanto alcune opere d'arte erano inamovibili, ma al tempo stesso per favorire anche una riscoperta delle ricche collezioni permanenti conservate nelle tre sedi prescelte.

Mostra Giotto Palazzo dei Canonici

Le opere in mostra esposte nel Museo Diocesano, ospitato nel Palazzo dei Canonici. In fondo, si intravede un affresco del Maestro della Croce di Gubbio (Crocifisso con dolenti e santi). La pittura decorava proprio questa sala, il refettorio dei canonici: si tratta di una delle opere che è possibile ammirare nel suo contesto originario.

Ma perché raccontare la vicenda artistica di Gubbio proprio a cavallo tra XIII secolo e XIV secolo? Perché è proprio in questo momento storico che la città raggiunge il suo massimo splendore: si aprono i cantieri dei grandi palazzi pubblici del centro, si intensificano i rapporti con le altre città dell'Umbria, della Toscana e della Romagna, diversi artisti eugubini sono attivi nel più importante cantiere del tempo, quello di Assisi.

Le opere esposte a Palazzo Ducale

Le opere esposte a Palazzo Ducale

Lo stesso Dante certifica questo ruolo di rilievo della città, citando nel suo Purgatorio Oderisi da Gubbio, da lui ritenuto uno dei più importanti miniatori del tempo.

Ecco allora che la mostra prova a raccontare la vicenda di tanti dei protagonisti di quest'epoca, dei quali spesso ci sfugge anche il nome, ma che hanno lasciato un segno fondamentale nella storia della città.

Le opere esposte a Palazzo dei Consoli

L’esposizione a Palazzo dei Consoli

Le opere

Molte delle opere che potrete ammirare provengono dalle varie chiese della città, spogliate dei loro arredi nel corso dei secoli, ma che dovevano essere in passato completamente decorate da varie tipologie di manufatti artistici.

A Gubbio infatti erano attivi numerosi artisti, le cui identità spesso sfuggono, ma che i curatori hanno provato comunque a identificare: si tratta di Guido di Oderisi, Palmerino di Guido, che ha lavorato accanto a Giotto ad Assisi, Mello da Gubbio, ritenuto più vicino all'influenza dei pittori senesi, e molti altri, che sicuramente avevano preso parte ai più importanti cantieri del tempo.

Arca vecchia di S. Ubaldo

Maestranze eugubine e Maestro Espressionista di Santa Chiara, “Arca vecchia di Sant’Ubaldo”, terzo decennio del XIV secolo. Il vescovo Ubaldo Baldassini, morto nel 1160, è stato, ed è tuttora, una figura fondamentale nella storia di Gubbio, ed è celebrato nella chiesa a lui dedicata, posta in posizione dominante sulla città.

La mostra espone quindi tutte le varie categorie di opere che era possibile ammirare in un edificio religioso dell’epoca.

C’erano i reliquari, che potevano diventare veri e propri simboli per i cittadini di Gubbio, come nel caso dell'Arca Vecchia di Sant'Ubaldo, realizzata negli anni trenta del XIV secolo.

L'opera era stata pensata per contenere il corpo intatto del santo; si tratta di un'arca di legno, con uno sportellone su uno dei due lati lunghi pensato per lasciar intravedere il corpo del vescovo.

Se guardate all'interno dell'arca, potrete scorgere due pitture sui lati brevi: un Cristo Benedicente e un Santo diacono.

Bottega altotiberina, "Gruppo della Deposizione"

Bottega altotiberina, “Gruppo della Deposizione”, 1260-1270

Non mancavano le sculture, una tipologia di opere d’arte che a Gubbio si sono conservate meno che altrove.

Erano diffusi i cosiddetti gruppi della 'Deposizione', un insieme di sculture che rappresentavano il momento in cui il corpo di Cristo veniva deposto dalla croce.

Bottega altotiberina, "Gruppo della Deposizione", 1260-1270, particolare

Bottega altotiberina, “Gruppo della Deposizione”, 1260-1270, particolare

Queste statue erano spesso portate in processione durante i riti della Settimana Santa, ma erano originariamente pensate per essere utilizzate durante le sacre rappresentazione della Passione.

Molto emozionante è il 'Gruppo della Deposizione', datato al 1260 ed esposto a Palazzo dei Consoli, proveniente dalla pieve di S. Gregorio vicino Montone, e il Cristo Deposto proveniente dalla chiesa di S. Pietro a Gubbio, anche se ridipinto nel XV secolo.

Maestro dei Magi di Fabriano, "San Giuseppe"

Maestro dei Magi di Fabriano, “San Giuseppe”, settimo ottavo decennio del XIV secolo, particolare

A Palazzo Ducale trovate invece una “Madonna con Bambino” e un “San Giuseppe”, realizzati dal cosiddetto Maestro dei Magi di Fabriano. Osservate quanta umanità traspare dal volto di Giuseppe.

Ogni chiesa aveva inoltre il suo crocifisso dipinto, uno degli elementi principali della decorazione degli edifici sacri. Gli esempi presenti in mostra vi permetteranno di notare come si è evoluta la raffigurazione del Cristo nel corso di un secolo, tra la metà del XIII e la metà del XIV secolo.

Maestro dei Crocifissi francescani, "Crocifisso"

Maestro dei Crocifissi francescani, “Crocifisso”, 1255-1260, particolare

Altro elemento fondamentale erano i polittici, le grandi pale dipinte che decoravano gli altari degli edifici sacri di Gubbio e dintorni. Si tratta di opere che purtroppo è difficile ricostruire nella loro interezza: sono state infatti smembrate nel corso dei secoli.

Mello da Gubbio, "Madonna con il Bambino e due angeli"

Mello da Gubbio, “Madonna con il Bambino e due angeli”, 1350, particolare

 

Guiduccio Palmerucci, "Madonna col Bambino"

Guiduccio Palmerucci, “Madonna col Bambino”, inizi quarto decennio del XIV secolo, particolare

Nella città di Oderisi non potevano mancare testimonianze dell’attività di vari miniatori eugubini, autori dei manoscritti miniati esposti in mostra.

Maestro dei Corali di Gubbio, "Antifonario santorale"

Maestro dei Corali di Gubbio, “Antifonario santorale”, fine del XIII secolo

Come avrete potuto intuire, questa mostra diffusa permette di entrare a pieno nel clima della Gubbio medievale.

Nel momento in cui la città veniva dotata della sua monumentale Piazza Grande e dei suoi edifici pubblici più importanti, all'interno degli edifici sacri i vari artisti locali cercavano di far propri gli insegnamenti ricevuti dai più grandi artisti dell'epoca.

Un giorno nel Medioevo

Rimaniamo sempre a Gubbio, in pieno Medioevo, ma spostiamoci per raggiungere la Loggia dei Tiratori, a Piazza 40 Martiri.

Qui è ospitata l'altra esposizione dedicata all'età di mezzo, 'Un Giorno nel Medioevo. La vita quotidiana nelle città italiane dei secoli XI-XV', organizzata dalla Fondazione Cariperugia Arte, in collaborazione con il Festival del Medioevo.

Loggia dei Tiratori, Gubbio

La Loggia dei Tiratori, sede della mostra “Un giorno nel Medioevo”

Immaginate di essere un viaggiatore in età medievale, che si prepara a visitare una città dell'Italia centro-settentrionale. Cosa avreste potuto vedere all'epoca, una volta superata una delle porte d'accesso del centro urbano?

Lo scopo della mostra è proprio quello di rispondere a questa domanda.

Le opere

Una città medievale tra le sue mura racchiudeva una società eterogenea e complessa, costituita dai nobili, dai mercanti, dagli artigiani, dagli uomini di chiesa, e da molte altre categorie di cittadini.

La mostra illustra tutte le varie anime che popolavano la città nel medioevo, utilizzando reperti originali, ma anche riproduzioni e strumenti multimediali.

Riproduzione di un telaio medievale nella sezione dedicata alle varie attività produttive della città medievale

Ogni spazio dell'esposizione è dedicato a un tema (la città dei mestieri, la casa, i saperi e le professioni intellettuali, la vita religiosa), che viene introdotto da dei brevi filmati: si tratta di video-lezioni tenute dai più importanti esperti e studiosi del medioevo, che con un linguaggio semplice e immediato forniscono ai visitatori le informazioni più importanti sull’argomento prescelto.

Video-lezioni mostra medioevo

All’interno di ogni sezione della mostra è possibile assistere a delle brevi video-lezioni sui vari argomenti trattati, tenute dai massimi esperti del settore

Dopo aver guardato il filmato, l'età medievale si materializza davanti ai vostri occhi tramite manufatti, reperti e riproduzioni. Ecco quindi comparire il telaio dei tessitori, il banco da lavoro dello zecchiere, lo scrittoio di un notaio.

 

Riproduzione del tavolo da lavoro di uno zecchiere, il coniatore di monete

Riproduzione del tavolo da lavoro di uno zecchiere, il coniatore di monete

Non mancano le riproduzioni degli abiti e dei vestiti: la veste di un templare, l'abito di una donna benestante, l'armatura di un guerriero.

Riproduzione di una balestra e di un

Riproduzione di una balestra e di un’armatura

Ci sono poi i reperti originali: ceramiche da tavola, monete, casseforti domestiche, forbici, carte da gioco, ma anche documenti, opere d'arte e manoscritti. Tutto il mondo della vita quotidiana nel medioevo viene riassunto negli spazi dell'esposizione.

Particolarmente riuscita la ricostruzione di una piccola abitazione medievale: il letto a terra, la tavola apparecchiata con una tovaglia e le stoviglie, una cassaforte domestica per difendere le proprie ricchezze.

Riproduzione casa medievale

Gli elementi principali di una casa medievale: il letto, il tavolo da pranzo, la camera domestica

In definitiva, si tratta di una mostra che riesce a coniugare divulgazione e didattica, rendendo vivi reperti e manufatti che spesso nei musei 'classici' rimangono inerti davanti agli occhi dei visitatori, e che qui invece riescono ad animarsi, contribuendo a rivelare gli aspetti meno noti del mondo medievale.

Informazioni pratiche

 

Gubbio al tempo di Giotto

Dove: Palazzo dei Consoli, Palazzo Ducale, Museo Diocesano, Gubbio

Quando: dal 7 luglio 2018 al 4 novembre 2018

Biglietti: Intero 12€, ridotto 10€

Informazioni e sito web: https://www.gubbioaltempodigiotto.it/

 

 

Un Giorno nel Medioevo. La vita quotidiana nelle città italiane dei secoli XI-XV

Dove: Loggia dei Tiratori, Piazza 40 Martiri, Gubbio

Quando: dal 26 luglio 2018 al 6 Gennaio 2019

Biglietti: Intero 3€, è prevista una riduzione presentando il biglietto della mostra “Gubbio ai tempi di Giotto”.

Informazioni e sito web: http://www.fondazionecariperugiaarte.it/in-primo-piano/un-giorno-nel-medioevo-dal-26-luglio-a-gubbio/https://www.gubbioaltempodigiotto.it/

 

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Alessio Innocenti
Rome, IT

Chierico vagante, eterno studente, "perché la materia di studio sarebbe infinita/e soprattutto perché so di non        sapere niente".                           Sono laureato in Archeologia Medievale, e quando posso vado alla ricerca di borghi, castelli e abbazie, alla scoperta di un passato che è ormai scomparso, ma in qualche modo continua a sopravvivere.

Per qualsiasi informazione, curiosità o proposta di collaborazione, potete scrivere all’indirizzo: [email protected]

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