Mostre ed Eventi

Festival del Medioevo 2018: il programma

Non esiste nulla di più attuale del passato. Cercare di capire il mondo contemporaneo, che sembra ormai sfuggire a ogni tipo di interpretazione, sarebbe impossibile se non ci voltassimo continuamente alle nostre spalle, a riflettere sulle epoche che hanno preceduto la nostra.

Ne sono convinti gli organizzatori del Festival del Medioevo, giunto alla sua quarta edizione, e che si svolgerà a Gubbio dal 26 al 30 settembre. E ne è convinto soprattutto Federico Fioravanti, l’ideatore di un’iniziativa che nel giro di pochi anni è diventata un punto di riferimento non solo per gli addetti ai lavori, ma anche, e soprattutto, per gli appassionati del Medioevo, per chi vuole saperne di più su questo periodo storico, per chi si lascia attrarre dal fascino della cosiddetta Età di Mezzo.

Scorcio di Gubbio Palazzo dei Consoli

Uno scorcio di Gubbio, la città che da quattro edizioni ospita il Festival del Medioevo. A dominare la città è il monumentale Palazzo dei Consoli

Il tema della quarta edizione è più che mai attuale: “Barbari. La scoperta degli altri”.  Si parlerà quindi di confini, di migrazioni, dei continui spostamenti di persone, idee e culture, che hanno caratterizzato la storia europea per millenni.

L’incontro con “l’altro” sarà un elemento centrale: lo straniero, l’estraneo, l’individuo che proviene da un mondo diverso e magari parla un’altra lingua è qualcuno con cui dialogare per superare ogni tipo di barriera, di muro.

Prima di darvi qualche informazione in più sul programma di quest’anno, che è stato presentato il 3 settembre a Roma, vorrei raccontare a chi non ha avuto modo di partecipare in passato il significato di questa manifestazione, che ho avuto la fortuna di seguire fin dalla sua prima edizione, nel 2015.

Che cos’è il Festival del medioevo?

Come spesso accade per descrivere un fenomeno complesso, può essere più semplice partire da una negazione, definire cioè cosa non è il Festival: non si tratta infatti di una rievocazione storica, o di una festa, come potrebbe suggerire il nome stesso della manifestazione.

In realtà, il Festival del Medioevo è un momento di incontro, durante il quale il mondo accademico entra in contatto con un vasto pubblico di appassionati e curiosi, con l’obiettivo di raccontare l’attualità e l’importanza di questo periodo storico.

Le “Lezioni di storia”sono momenti di incontro tra gli specialisti e un vasto pubblico di appassionati del Medioevo

La manifestazione si svolge a Gubbio, una città dove il medioevo si respira ancora nei vicoli, nelle piazze, nelle chiese, e soprattutto nella monumentale Piazza Grande, dove svetta il gigantesco Palazzo dei Consoli.

Nei cinque giorni della rassegna vengono organizzate lezioni di storia, spettacoli, esibizioni, tavole rotonde e molti altri eventi. Si tratta di appuntamenti organizzati con un obiettivo ben preciso: unire rigore scientifico e divulgazione, serietà e divertimento, tematiche “dotte” e “popolari” (se mai questa divisione abbia ancora senso di esistere).

Per questo motivo, potrete assistere a lezioni di storia tenute dai più importanti docenti universitari italiani e stranieri, come ad esempio il prof. Franco Cardini e il prof. Alessandro Barbero, solo per citare due nomi tra i più conosciuti.

Franco Cardini e Alessandro Barbero durante una delle ultime edizioni del Festival

Allo stesso tempo però, potrete farvi una risata assistendo al Tg Feudale organizzato dai ragazzi di Feudalesimo e Libertà, che ci aiutano a ricordare quanto sia bello giocare con il Medioevo, oppure potrete assistere a un concerto di musica medievale, a una rievocazione degli antichi mestieri nelle piazze di Gubbio, fermarvi a riflettere su come il Medioevo sia stato riutilizzato e interpretato nei secoli, grazie al lavoro che stanno portando avanti da anni i fondatori di MediaEvi. 

 

O ancora, potete perdervi tra gli stand della Fiera del Libro Medievale, dove troverete tutte le più importanti pubblicazioni relative al periodo medievale, o assistere a una delle tante tavole rotonde di approfondimento di varie tematiche del mondo medievale.

Potete intuire quindi come il Festival del Medioevo sia in realtà una manifestazione viva, non una semplice rassegna a cui assistere passivamente: ogni visitatore può costruirsi il suo Festival, spostandosi per i vicoli di Gubbio alla ricerca degli eventi che più lo incuriosiscono.

È forse questo uno degli aspetti più affascinanti per il pubblico: al termine della manifestazione, ogni partecipante ha vissuto il suo Festival del Medioevo.

Il programma della quarta edizione del Festival del Medioevo

Come avevo anticipato, il tema di quest’edizione del Festival è “Barbari. La scoperta degli altri”.

Si tratta di un argomento già di per sé vasto e complesso, che verrà infatti raccontato in più di cento eventi e che vedrà coinvolti oltre duecento protagonisti tra storici, scrittori, artisti, architetti, scienziati e giornalisti.

I protagonisti della quarta edizione del Festival del Medioevo

I protagonisti della quarta edizione del Festival del Medioevo

Il programma è stato presentato lunedì 3 settembre a Roma, presso la Sede la sede dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, e per l’occasione sono intervenuti Federico Fioravanti, l’ideatore del Festival, il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati e il direttore delle riviste “Archeo” e “MedioevoAndreas M. Steiner, introdotti dal corrispondente in Italia del quotidiano olandese “De Telegraaf“, Maarten Van Aalderen.

La conferenza stampa di presentazione della quarta edizione del Festival del Medioevo

La conferenza stampa di presentazione della quarta edizione del Festival del Medioevo

Il Festival ha sempre guardato al presente, e anche il tema di quest’anno è attualissimo“, ha spiegato Federico Fioravanti. “Si parlerà delle grandi migrazioni di popoli, che sono all’origine dell’identità europea, ma soprattutto dell’altro, dei “Barbari”, dei diversi, di coloro che non conosciamo”.

L’ideatore del Festival ha anche ribadito l’obiettivo principale della manifestazione: “La sfida è quella della divulgazione: dire cose difficili, ma in modo chiaro e coinvolgente. Il Festival è quindi un appuntamento colto, ma anche popolare”.

Per sfogliare il programma completo potete cliccare qui. Proviamo invece a vedere nel dettaglio alcuni degli appuntamenti previsti.

 Le “Lezioni di Storia”

Come potrete intuire dal programma, il cuore del Festival sono le “Lezioni di Storia”, incontri a ingresso gratuito con i massimi studiosi ed esperti del mondo medievale.

Il prof. Alessandro Barbero durante una delle passate edizioni del Festival

Il prof. Alessandro Barbero durante una delle passate edizioni del Festival

Quest’anno si parlerà dei “barbari”, delle migrazioni e della storia di varie popolazioni che hanno segnato la nostra identità culturale: al centro della narrazione saranno quindi i Visigoti e gli Ostrogoti, i Longobardi, i Sassoni, gli Angli, i Franchi, senza dimenticare i Vichinghi, gli Arabi, i Normanni, e molti altri.

Gli incontri si terranno presso il Centro Santo Spirito, un ex monastero del XIII secolo, in piazzale Frondizi, a pochi metri dalla piazza Quaranta Martiri, dove è possibile lasciare l’auto per l’intera giornata.

 

Mostre

Ad arricchire il programma del Festival di quest’anno sono previste anche due importanti mostre, di cui vi scriverò nel dettaglio in un post dedicato (entrambe le esposizioni rimarranno infatti aperte anche dopo la fine del Festival):

Un giorno nel Medioevo. La vita quotidiana nelle città italiane dei secoli XI-XV. I mercati, le armi, la tavola, il gioco, la casa, la preghiera, i lavori dell’intelletto e gli stili di vita. Tra una sala e l’altra, 18 brevi filmati: mini lezioni di storia sull’età medievale tenute da altrettanti autori del Festival del Medioevo. Si tratta di una vera e propria ricostruzione della vita quotidiana nel Medioevo, attraverso reperti originali, riproduzioni e strumenti multimediali.

La mostra è ospitata nel complesso delle Logge dei Tiratori fino al 6 gennaio 2019.

 

Gubbio al tempo di Giotto. Tesori d’arte nella terra di Oderisi. L’esposizione, curata da Giordana Benazzi, Elvio Lunghi e Enrica Neri Lusanna, racconta il periodo d’oro della città di Gubbio, tra la fine del Duecento e la seconda metà del Trecento, attraverso manoscritti, dipinti, sculture provenienti dai musei di tutto il mondo.

La mostra è ospitata presso il Palazzo dei Consoli, il Palazzo Ducale e il Museo Diocesano fino al 4 novembre 2018.

Medioevo e Libri

Per tutti gli amanti dei libri, il Festival presenta alcuni appuntamenti imperdibili:

• La Fiera del Libro Medievale, dove potrete trovare tutti i saggi, i romanzi, le biografie, gli approfondimenti tematici e i grandi classici che hanno per oggetto l’età medievale, pubblicati dai più importanti editori italiani.

La sede della Fiera è la stessa delle lezioni di storia: il Centro Santo Spirito.

• Miniatori e calligrafi dal mondo, un evento che vi permetterà di scoprire tutti i segreti degli amanuensi e dell’arte della miniatura. D’altronde, Gubbio è stata la patria di uno dei più importanti miniatori medievali, Oderisi, citato da Dante nella Divina Commedia. Oltre a entrare nel mondo della miniatura, potrete anche scoprire in che modo Steve Jobs è stato influenzato dalla calligrafia medievale nella realizzazione dei “font” dei suoi Mac.

La sede dell’evento è il convento di S. Francesco, a Piazza 40 Martiri.

Approfondimenti, spettacoli e appuntamenti serali

Oltre alle già citate lezioni di storia, tutta una serie di eventi, approfondimenti e tavole rotonde sono inclusi nel programma. Ve ne segnalo alcuni:

 Venerdì 28 alle ore 17 e 30, Riccardo Facchini e Davide Iacono, creatori della pagina Facebook MediaEvi, presenteranno il libro “Medievalismi Italiani”, una raccolta di saggi che racconta come il Medioevo sia stato interpretato, letto e immaginato in Italia dal XIX al XXI secolo: dalla politica alla cultura popolare, dall’architettura al cinema, dalla letteratura alla musica, in ogni ambito il Medioevo è stato in qualche modo reinventato e riutilizzato. Davide e Riccardo vi aiuteranno a capire in che modo tutto questo è avvenuto, introducendovi al concetto di “medievalismo”.

• L’Ensemble Micrologus, il più famoso gruppo italiano di musica medievale, si esibirà in concerto venerdì 28 settembre alle ore 21.30 nella chiesa di S. Agostino. Lo spettacolo “Cantar danzando” propone laudi, ballate, giustiniane, barzellette, sonetti, rondelli e frottole, dal XIII al XVI secolo. L’evento è organizzato in collaborazione con il Centro studi europeo di musica medievale Adolfo Broegg e la Fondation Royaumont.

 

 

• Se siete appassionati di “Terra di Mezzo” e “Signore degli Anelli”, non potete perdere la Tolkien session 2018, un evento ideato in collaborazione con l’Associazione italiana Studi Tolkeniani, e dedicato al Medioevo romantico, al recupero delle radici mitologiche delle diverse nazioni europee e alle leggende a cui Tolkien fece riferimento per creare la sua Terra di Mezzo. L’appuntamento è per sabato 29 settembre alle ore 10 presso il convento di S. Francesco, a Piazza 40 Martiri. 

• La sera di sabato 29 settembre, nella chiesa di S. Agostino, gli storici Amedeo Feniello e Alessandro Vanoli, accompagnati  dal gruppo Ensemble Musicanti Potestatis, saranno i protagonisti della lezione – spettacolo  “Il mare e le cose. Piccole storie mediterranee”: periplo ideale all’interno di un mare antico e racconto di rotte, approdi e personaggi attraverso una serie di oggetti ordinari, curiosi e originali.

Medioevo e TV

Non possono mancare appuntamenti dedicati al Medioevo raccontato in televisione.

Rai Storia presenterà in anteprima due dei programmi che andranno in onda nella prossima stagione televisiva:

• Giovedì 27 settembre lo storico Alessandro Barbero e Giuseppe Giannotti, vicedirettore di Rai Storia presenteranno la prima puntata di “Conquistadores”, la nuova serie del programma a.C.d.C dedicata al racconto di una delle date più simboliche della storia, il 12 ottobre 1492, giorno della scoperta dell’America  da parte di Cristoforo Colombo.

• Venerdì 28 settembre, l’altra anteprima: l’autore televisivo Cristoforo Gorno presenterà “Leonardo a Milano e la festa del Paradiso”, primo documentario della nuova stagione del programma Cronache dal Rinascimento.

Inoltre, nella Sala dei Libri del Centro Santo Spirito, per tutti i cinque giorni della manifestazione verranno proiettati alcuni tra i documentari che Rai Storia ha dedicato al Medioevo: Crociate e Jhiad, Chiara e Francesco, Benedetta e Scolastica, Carlo Magno, I viaggi di Marco Polo, Arabi e Scienza, Santo Graal e Dante Alighieri.

Rievocazioni, Giochi Di Ruolo, Arti e mestieri

Le vie e le piazze di Gubbio saranno popolate da rievocazioni storiche, e potrete incontrare quindi balestrieri, sbandieratori, arcieri e falconieri, templari e tanti altre figure evocative del periodo medievale.

Uno dei momenti di rievocazione degli antichi mestieri medievale

Uno dei momenti di rievocazione degli antichi mestieri medievale

Gli antichi mestieri invece rivivranno davanti al Centro Santo Spirito, grazie alla Fondazione Arti e Mestieri di Gubbio.

Le pitture, le decorazioni, le tecniche dell’affresco, i laboratori artistici e le occupazioni della vita quotidiana le potrete incontrare sotto le volte del monastero di San Francesco.

 

Il Festival di Medioevo: un’occasione per riflettere, conoscere, divertirsi

Avrete ormai intuito dalla ricchezza del programma in che modo il Festival del Medioevo si distingua da qualsiasi altro evento di divulgazione storica e culturale in Italia.

Questa manifestazione è un’occasione per conoscere meglio il nostro passato e il nostro presente, per riscoprire un periodo storico che spesso viene definito buio e arretrato, e che invece tanto ha segnato il mondo contemporaneo.

Camminando per Gubbio e assistendo ai vari appuntamenti del Festival. potrete rendervi davvero conto di quanto siamo debitori nei confronti del Medioevo, un’epoca che ancora oggi riesce ad affascinarci e incuriosirci, e che non smettiamo mai di sognare e rievocare.

Non mi resta che darvi l’appuntamento a Gubbio!

Come Arrivare a Gubbio

Gubbio si trova nella parte nord est dell’Umbria, a ridosso della catena appenninica e poco lontano dal confine con le Marche.

In auto

Per chi proviene da nord
Autostrada del Sole A1 Milano-Napoli: si deve uscire ad Arezzo e proseguire in direzione Sansepolcro. A Sansepolcro si imbocca la E45 fino ad Umbertide per poi deviare in direzione Gubbio.
Autostrada Adriatica A14: si esce a Fano e si imbocca prima la SS-73BIS / E78 e poi la SP-3 in direzione Gubbio.
Superstrada E45: si percorre fino all’altezza di Umbertide per poi deviare in direzione di Gubbio.

Per chi proviene da sud
Autostrada del Sole A1: si esce a Orte e si prosegue lungo la superstrada E45 in direzione di Perugia. All’altezza di Bosco si esce in direzione Gubbio.
Autostrada Adriatica A14: uscita Ancona-Nord. Poi si prosegue per Jesi, Fabriano e da qui si raggiunge Gubbio.

In  treno

Linea Ferroviaria Roma – Ancona
stazione di Fossato di Vico/Gubbio
collegata con servizio bus (18 km da Gubbio);

Linea Ferroviaria Firenze – Terontola – Perugia
stazione di Perugia/Fontivegge
collegata con servizio bus (40 km da Gubbio). Tutte le info sui treni le trovate qui.

La linea E052 Gualdo Tadino – Fossato di Vico – Gubbio effettua corse con fermata alla stazione ferroviaria di Fossato di Vico e in Piazza Quaranta Martiri a Gubbio: serve chi arriva in treno a Fossato di Vico e deve raggiungere Gubbio.

In Autobus

Umbria Mobilità effettua collegamenti con Perugia, Stazione di Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Umbertide, Città di Castello ed altre località della Provincia di Perugia. Tutte le info sono qui.

TAGS
POST CORRELATI

Rispondi

Alessio Innocenti
Rome, IT

Chierico vagante, eterno studente, "perché la materia di studio sarebbe infinita/e soprattutto perché so di non        sapere niente".                           Sono laureato in Archeologia Medievale, e quando posso vado alla ricerca di borghi, castelli e abbazie, alla scoperta di un passato che è ormai scomparso, ma in qualche modo continua a sopravvivere.

Per qualsiasi informazione, curiosità o proposta di collaborazione, potete scrivere all’indirizzo: [email protected]

Iscrizione via mail

Se vuoi rimanere aggiornato sulla pubblicazione dei nuovi articoli, inserisci il tuo indirizzo e-mail.

Sarai avvisato alla pubblicazione di ogni nuovo contenuto.