Mostre ed Eventi

Fausto Pirandello ad Anticoli Corrado (RM): la mostra

Raccontare la storia di un territorio attraverso l’arte è forse una delle modalità più efficaci per avvicinare più persone possibile al mondo della cultura, e per rafforzare in loro il senso di appartenenza a una comunità.

È proprio questo ciò che sta avvenendo negli ultimi anni ad Anticoli Corrado, un piccolo borgo a sessanta chilometri da Roma, dove è possibile accostarsi al mondo dell’arte contemporanea grazie all’attività portata avanti dal Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, diretto con passione ed entusiasmo dal giovane direttore Manuel Carrera.

Il borgo di Anticoli infatti, tra ottocento e novecento, era diventato la meta prediletta di artisti italiani e stranieri, che qui potevano entrare in contatto con una sorta di mondo antico, così diverso dai ritmi frenetici delle grandi città.

piazza delle ville ad Anticoli Corrado

La piazza principale di Anticoli Corrado, Piazza delle Ville, che ospita la fontana di Arturo Martini

Inoltre, molti di loro rimanevano folgorati dalla bellezza delle donne anticolane, che per questa ragione sono state ritratte in decine e decine di opere d’arte, alcune delle quali sono conservate tuttora all’interno del Museo del borgo.

Tra i tanti artisti che avevano deciso di soggiornare nel paese laziale, c’era anche Fausto Pirandello (1899-1975), figlio di Luigi, a cui il Museo di Anticoli ha dedicato una mostra, “Fausto Pirandello e il cenacolo di Anticoli Corrado”, inaugurata lo scorso 8 settembre, e che rimarrà aperta fino al 9 dicembre.

Luigi e Fausto Pirandello ad Anticoli Corrado nel 1926.

Luigi e Fausto Pirandello ad Anticoli Corrado nel 1926.
Fotografia di Emanuele Cavalli, Fondazione Fausto Pirandello

La  mostra è nata da un’idea di Giovanna Carlino, moglie di Pierluigi Pirandello, figlio di Fausto, che voleva in questo modo festeggiare i 90 anni del marito, e al tempo stesso dare la possibilità a Pierluigi di celebrare il padre.

È questo uno dei motivi che rendono affascinante la riscoperta del passato recente di Anticoli: studiare le vite e le opere dei tanti artisti che hanno vissuto e lavorato qui significa entrare in contatto con le persone che hanno potuto conoscerli, e che hanno tanto da raccontare al riguardo.

Pierluigi Pirandello è scomparso lo scorso mese di marzo, per questo motivo la mostra è dedicata alla sua memoria.

Fausto Pirandello ad Anticoli Corrado

Lo avrete intuito già dal titolo dell’esposizione: la mostra racconta il legame esistente tra Fausto Pirandello e il cenacolo di artisti che vivevano nel borgo di Anticoli, ma al tempo stesso l’evento è un’occasione per narrare la vicenda umana e artistica di questo pittore, una figura forse oggi messa troppo facilmente in secondo piano, schiacciata anche dalla pesante eredità paterna.

La mostra raccoglie una trentina di opere di Pirandello, che permettono di seguirne l’evoluzione artistica dalla fine degli anni ’20 fino agli anni ’60.

Fausto Pirandello, "Tre Bagnanti", particolare

Fausto Pirandello, “Tre Bagnanti”, 1960, particolare

Dopo aver dato un primo sguardo complessivo alle opere esposte, potrete rendervi subito conto di quanto sia complicato poter classificare l’opera pirandelliana: Fausto Pirandello è stato infatti inizialmente un pittore figurativo che poi si è avvicinato all’arte astratta, senza però mai farla pienamente sua, cercando sempre di dar vita a una sua personale cifra stilistica.

Fausto Pirandello, "Le scarpe",

Fausto Pirandello, “Le scarpe”, 1955

Un’evoluzione continua quindi quella di Pirandello, che lo ha reso così difficile da etichettare.

Ma riavvolgiamo il nastro, e torniamo agli inizi degli anni ’20, quando il giovane Pirandello inizia a frequentare il borgo di Anticoli.

Pirandello, Anticoli Corrado, Pompilia

Fausto Pirandello arriva ad Anticoli grazie a Felice Carena, il suo maestro, che aveva uno studio proprio nel piccolo borgo laziale.

Si crea subito un forte legame tra il giovane artista e questo piccolo nucleo di case antiche nel cuore della Valle dell’Aniene: a colpire Pirandello è prima di tutto il paesaggio, con i suoi boschi e le sue rocce, che gli offrono alla vista una tavolozza di colori che riutilizzerà nelle sue opere.

Fausto Pirandello, "Monti del Lazio", 1937, particolare

Fausto Pirandello, “Monti del Lazio”, 1937, particolare

Naturalmente, Pirandello non rimane indifferente davanti alla bellezza dei modelli e delle modelle anticolane, che ritrarrà più volte nei suoi quadri.

Nel 1924 l’artista apre il suo studio nel borgo, e proprio ad Anticoli incontrerà una persona che segnerà la sua vita in maniera decisiva: Pompilia D’Aprile, modella anticolana, che l’artista ritrarrà più volte, e che diventerà sua moglie nel giro di pochi anni.

Fausto Pirandello, "Ritratto della moglie in giallo", 1955, particolare

Fausto Pirandello, “Ritratto della moglie in giallo”, 1955, particolare

Pompilia è già una modella conosciuta, ritratta tra gli altri anche da Auguste Rodin, ma il legame che si crea con Pirandello è talmente profondo, che i due si trasferiranno insieme a Parigi nel 1928.

Lei in quel momento è già incinta di Pierluigi, che nascerà nella capitale francese in quello stesso anno. Piccola nota di colore: i due terranno all’oscuro Luigi Pirandello della nascita del nipote. Il futuro premio Nobel per la letteratura ne verrà a conoscenza solo in un secondo momento.

Fausto Pirandello, "Nudo con tenda arancio", 1957, particolare

Fausto Pirandello, “Nudo con tenda arancio”, 1957, particolare

Non immaginate Pompilia come una semplice musa ispiratrice di Fausto: in realtà, la giovane donna diventa la sua assistente, lo aiuta a prendere le decisioni più importanti per la sua carriera, oltre a gestire le questioni puramente economiche della sua attività di artista.

Fausto e Pompilia continuano comunque a rimanere legati ad Anticoli, e vi soggiorneranno spesso, soprattutto d’estate. Nel periodo della seconda guerra mondiale, decideranno di rimanere stabilmente nel borgo laziale, dal 1942 al 1944.

Fausto Pirandello,"Ritratto di Pierluigi"

Fausto Pirandello,”Ritratto di Pierluigi”, 1955, particolare

Il legame tra la famiglia Pirandello e Anticoli è quindi continuo e saldo: lo stesso Luigi Pirandello trascorrerà diverse estati nel borgo, e il figlio di Fausto, Pierluigi, cercherà sempre di rimanere in contatto con gli amici conosciuti ad Anticoli.

L’affetto nei confronti del borgo è stato talmente grande che Pierluigi, scomparso come detto nel marzo scorso, ha deciso di essere sepolto proprio ad Anticoli.

Fausto Pirandello ad Anticoli: le opere in mostra

Le opere esposte in mostra vi permetteranno di comprendere l’itinerario artistico tracciato da Pirandello nell’arco di trent’anni di attività.

Nelle opere degli anni ’30, come “Monti del Lazio”, potrete intuire come Pirandello, durante il suo soggiorno francese, sia stato molto influenzato da Cézanne, a tal punto da essere ritenuto da molti critici uno dei massimi interpreti dell’arte del pittore di Aix-en-Provence in Italia.

Risale al 1949 uno dei quadri più toccanti dell’esposizione, “Madre e Figlio”, dove l’artista romano raffigura due dei suoi soggetti più ricorrenti: la moglie Pompilia, e il figlio Pierluigi.

Fausto Pirandello, "Madre e figlio", 1949, particolare

Fausto Pirandello, “Madre e figlio”, 1949, particolare

Negli anni’50 qualcosa cambia: nel 1956 Pirandello infatti vive la cocente delusione della mancata vittoria alla Biennale di Venezia. Nelle opere di questo decennio cominciano quindi a prevalere i colori chiari e un avvicinamento all’arte astratta, come nel caso di “Bagnanti nella luce”.

 

Fausto Pirandello, "Bagnanti nella luce", 1956, particolare

Fausto Pirandello, “Bagnanti nella luce”, 1956, particolare

In mostra potrete ammirare proprio l’opera presentata da Pirandello a Venezia nel 1956 “Figura Mossa”, oltre a numerose opere risalenti a questi anni, come “Ritratto della moglie in giallo”, e uno dei quadri che più mi hanno colpito: “Nudo seduto”.

Fausto Pirandello, "Figura mossa", 1955, particolare

Fausto Pirandello, “Figura mossa”, 1955, particolare

E proprio questa diventerà la caratteristica delle opere di Pirandello in questa fase della sua vita: una commistione di arte figurativaastratta, che porta l’artista a dare vita un suo stile personale e inconfondibile, come potrete ammirare nelle varie declinazioni del tema delle “Bagnanti” presenti in mostra.

 

Fausto Pirandello, "Nudo seduto", 1955, particolare

Fausto Pirandello, “Nudo seduto”, 1955, particolare

 

Fausto Pirandello, "Bagnanti", 1969-70

Fausto Pirandello, “Bagnanti”, 1969-70

 

C’è inoltre un’ulteriore sorpresa che attende chi visita l’esposizione: è possibile infatti ammirare anche un’opera di Luigi Pirandello, grande appassionato di pittura e lui stesso pittore dilettante. Si tratta di “Picci”, un ritratto del nipote Pierluigi.

Luigi Pirandello, "Picci (Ritratto di Pierluigi)", 1936

Luigi Pirandello, “Picci (Ritratto di Pierluigi)”, 1936, particolare

Riscoprire Anticoli Corrado attraverso l’arte

Visitare la mostra dedicata a Fausto Pirandello non è soltanto un’opportunità per avvicinarsi a una delle più importanti personalità artistiche del secolo scorso, ma può diventare un’occasione per scoprire il borgo di Anticoli, a partire dal Museo d’Arte Moderna e Contemporanea con la sua bella collezione permanente.

Una passeggiata ad Anticoli potrà aiutarvi a comprendere come mai tanti artisti nei secoli passati abbiano scelto di vivere qui, tra i boschi e le montagne, dipingendo i volti e le storie degli abitanti del borgo.

Fausto Pirandello e il cenacolo di Anticoli Corrado: informazioni pratiche

La mostra, a cura di Manuel Carrera, è ospitata nel Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado, in Piazza Santa Vittoria.

Periodo di apertura: 9 settembre – 9 dicembre 2018

Orari: Martedì – venerdì: h. 10-16 / Sabato – domenica: h. 10-18

Biglietti: Intero 3€; ridotto 2€

Tel/fax: 0774/936657

Mail: [email protected]

Sito web: www.museoanticoli.it

 

 

Vi invito ad acquistare il bel catalogo della mostra, edito da De Luca Editori d’Arte, con approfondimenti di Manuel Carrera (Fausto Pirandello e gli artisti di Anticoli Corrado) e Michela Bassu (Fausto Pirandello e Lionello Venturi).

Come arrivare ad Anticoli Corrado

Per raggiungere Anticoli Corrado, bisogna percorrere l’autostrada A24 Roma – L’Aquila e uscire a Vicovaro Mandela. Dopo il casello svoltare a sinistra, e 6 km circa dopo il casello a destra, al bivio per Anticoli Corrado.

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Alessio Innocenti
Rome, IT

Chierico vagante, eterno studente, "perché la materia di studio sarebbe infinita/e soprattutto perché so di non        sapere niente".                           Sono laureato in Archeologia Medievale, e quando posso vado alla ricerca di borghi, castelli e abbazie, alla scoperta di un passato che è ormai scomparso, ma in qualche modo continua a sopravvivere.

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