san paolo fuori le mura chiostro mosaico
Monumenti, musei, siti archeologici

Due chiostri medievali a Roma: S. Giovanni in Laterano e S. Paolo Fuori Le Mura

Nonostante il traffico e il continuo viavai di persone e turisti, a Roma esistono luoghi dove potersi letteralmente isolare dal frastuono della città.

Tra questi, un ruolo particolare è rivestito dai chiostri medievali, piccole oasi di pace e silenzio, spesso nascoste e poco note agli stessi abitanti della capitale.

san giovanni in laterano chiostro interno

Il giardino all’interno del chiostro di S. Giovanni

Oggi ve ne presento due tra i più grandi di Roma, che oltre a regalare un’atmosfera sospesa nel tempo, sono davvero dei musei a cielo aperto.

Si tratta dei chiostri di due importanti basiliche papali: S. Giovanni in Laterano e S. Paolo fuori le mura.

 

Il chiostro di S. Giovanni in Laterano

Il chiostro di S. Giovanni in Laterano è probabilmente il più ricco dei chiostri romani: è stato realizzato tra il 1215 e il 1232, più o meno in contemporanea rispetto a quello di San Paolo, con il quale ha molti elementi in comune.

Vedrete che sono tante le decorazioni che arricchiscono questo luogo: colonne tortili, mosaici, sculture.

Un dettaglio delle colonne decorate del chiostro

Il chiostro è un grande quadrato di 36 m di lato, poggiato accanto alla basilica.

Ai lati di ogni ingresso sono posti dei leoni, come accade spesso per i portali delle chiese. Sul lato meridionale, al posto dei leoni ci sono due sfingi.

san giovanni in laterano chiostro leoni

Le sfingi che affiancano uno degli accessi al giardino

Ogni braccio del chiostro è diviso da dei pilastri in una serie di cinque arcate, e le colonne sono una diversa dall’altra: possono essere tortili, decorate con mosaici, annodate.

Notate le colonnine delle arcate centrali: sono quelle più riccamente decorate.

san giovanni in laterano chiostro colonne

Le colonne hanno varie forme: tortili, lisce, scanalate.

Nei corridoi, trovate esposti numerosi reperti appartenenti all’antica basilica lateranense, tra cui spiccano la tomba di Riccardo degli Annibaldi, realizzata da Arnolfo di Cambio nel 1276, e la cosiddetta “sedia stercoraria”, un tempo posta nell’atrio della chiesa, dove il pontefice si sedeva per prendere pienamente possesso della sua carica.

san giovanni in laterano chiostro sedia stercoraria

La cosiddetta “sedia stercoraria”, dove venivano incoronati i pontefici, all’interno della basilica di S. Giovanni

Il chiostro racchiude un vero e proprio giardino, ed è davvero incredibile pensare di essere nel centro di Roma, in una delle zone più trafficate della città, e nonostante questo essere accolti dal silenzio che domina i corridoi.

Una lunga iscrizione, che circonda tutta la facciata interna della struttura, cita in maniera generica il nome degli artisti che lavorarono alla sua costruzione, esponenti della famiglia Vassalletto, e ricorda ai religiosi l’impegno preso di rispettare tre obblighi fondamentali: non possedere nulla, condurre una vita casta, essere obbedienti.

san giovanni in laterano chiostro dettaglio colonne 2

Un affaccio sul giardino del chiostro

Il chiostro stesso deve essere un modello di riferimento per i canonici del Laterano. Dice ancora l’iscrizione: “La forma del chiostro ne sia modello ideale, perché brillino le anime e i costumi siano integerrimi, e coloro che prendono i voti siano saldi nell’animo e come avvinti alle pietre siano altrettanto levigati”.

Quando si cammina per il giardino, si viene effettivamente avvolti dalla luce che si riflette sulle tessere dorate dei mosaici e sui frammenti colorati di marmo antico.

san giovanni in laterano chiostro mosaici

Le bellissime decorazioni in marmo e mosaico del chiostro

Per giustificare tanta ricchezza, viene quindi data un’interpretazione spirituale del valore delle opere d’arte: possano le anime brillare come brillano i mosaici del chiostro.

Non ci sono però solo i colori dei marmi e i riflessi della luce sui mosaici ad attirare l’attenzione: camminando per il chiostro, potrete scoprire capitelli figurati, maschere inquietanti che sembrano deridervi dall’alto, piccoli rilievi con scene fantastiche.

san giovanni in laterano chiostro dettaglio 2

Uno degli inquietanti mascheroni che si affaccia sul giardino

Passeggiare in questi corridoi è come sfogliare un libro illustrato: non c’è pagina che non riesca a stupire, a strappare un sorriso, a meravigliare.

Tutto questo ancora oggi, dopo quasi mille anni dalla costruzione del chiostro.

S. Paolo fuori le mura

Dalla navata destra della basilica di S. Paolo si apre un piccolo ambiente, chiuso da una porta di legno. Non si intravede ciò che si nasconde oltre la porta, e il pagamento del biglietto spesso allontana i meno curiosi.

Se invece acquistate il biglietto e superate il tornello, dietro la porta vi attende questo tesoro di marmo, mosaici e oro: il chiostro.

san paolo fuori le mura chiostro

Il chiostro di S. Paolo f.l.m. ospita all’interno numerosi reperti antichi

A differenza di quanto visto a S. Giovanni, qui la pianta del chiostro è rettangolare (25 x 20 m), e i pilastri dividono i suoi lati in quattro arcate, che poggiano su delle colonnine.  ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ⠀⠀⠀⠀⠀⠀

Fate attenzione al lato settentrionale: qui le colonne sono coperte da mosaici, sulle loro basi sono scolpiti animali, i capitelli sono figurati. La somiglianza con il chiostro di S. Giovanni è molto evidente.

san paolo fuori le mura chiostro colonne

I dettagli delle colonne del chiostro di S. Paolo

Come accade spesso per le opere d’arte medievali, e come abbiamo notato a S. Giovanni,  il chiostro viene raccontato dalla lunga iscrizione che lo circonda, che tra le altre cose sottolinea come “fuori questa opera domina a Roma tra tutte, dentro fulge sulla turba la regola monastica: l’oro che orna l’intero chiostro manifesta la sua dignità, la mirabile lavorazione sopravanza il valore della materia”. ⠀⠀⠀⠀

san paolo fuori le mura chiostro marmi

Un dettaglio della decorazione interna del chiostro

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Siamo agli inizi del XIII secolo, i marmi antichi vengono riutilizzati e inseriti come decorazioni insieme all’oro dei mosaici, e sul lato settentrionale del porticato si possono scorgere anche dei bellissimi rilievi, con scene bibliche e animali mostruosi. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀

È difficile usare altre parole per descrivere la bellezza di questo luogo, che poi in primavera si popola anche dei colori dei fiori: forse sarebbe più adatta una contemplazione silenziosa.

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Un meraviglioso mosaico con l’Agnello di Dio

La meraviglia delle colonne del chiostro, avvolte in intrecci o completamente ricoperte di mosaici, è opera dei cosiddetti “Cosmati”. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀

Capita spesso nelle chiese di Roma di imbattersi in pavimenti o decorazioni “cosmatesche”; in realtà con questo termine (Cosma è il nome proprio più diffuso nelle iscrizioni) si indicano varie famiglie di marmorari romani, che in età medievale gestivano un vero e proprio “monopolio” di marmi antichi. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀

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I marmi e i mosaici che illuminano il chiostro

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Il marmo usato nei chiostri e nei pavimenti infatti non è altro che marmo antico tagliato e riutilizzato, in un’esplosione di colori e forme che rende impossibile capire da dove il materiale originario sia stato recuperato. ⠀⠀

Anche nel chiostro di S. Paolo sono esposti i reperti dell’antica basilica. Si possono ammirare tra gli altri dei bellissimi sarcofaghi.

I chiostri di S. Giovanni e S. Paolo: tracce di Medioevo a Roma

Due luoghi simili, ma in qualche modo diversi l’uno dall’altro. I chiostri di S. Giovanni e S. Paolo sono delle testimonianze straordinarie di una parte della storia di Roma forse meno nota, quella medievale, ma comunque molto affascinante da scoprire.

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Informazioni pratiche

Per visitare il chiostro di S. Giovanni, si paga un biglietto di 5 €.

4€ è invece il costo del bigliettto a S. Paolo.

Il chiostro di S. Giovanni è aperto dalle 9 alle 18, per ogni informazione potete visitare il sito ufficiale.

Il chiostro di S. Paolo segue lo stesso orario, per ogni informazione vi rimando al sito ufficiale.

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Alessio Innocenti
Rome, IT

Chierico vagante, eterno studente, "perché la materia di studio sarebbe infinita/e soprattutto perché so di non        sapere niente".                           Sono laureato in Archeologia Medievale, e quando posso vado alla ricerca di borghi, castelli e abbazie, alla scoperta di un passato che è ormai scomparso, ma in qualche modo continua a sopravvivere.

Per qualsiasi informazione, curiosità o proposta di collaborazione, potete scrivere all’indirizzo: [email protected]

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