Borghi

Che cos’è un borgo?

Negli ultimi anni, i borghi italiani sono stati spesso indicati come mete alternative alle grandi città d’arte. Ne esistono di vari tipi: i borghi storici, i borghi medievali, i borghi marinari e molti altri.

Vicolo del borgo di Narni

Un vicolo del borgo di Narni (TR)

Ma come si potrebbero definire questi centri abitati, e cosa significa la parola “borgo”?

 

Un termine dalla storia millenaria

 

I dizionari definiscono il borgo come un “piccolo centro abitato” o un “grosso villaggio”; il termine deriva dal latino burgus, usato per indicare un castello fortificato.

È proprio questo il significato originale della parola: in età romana il borgo era infatti un piccolo castello fortificato. Nell’Alto Medioevo il termine continuerà a essere utilizzato in area germanica con questo significato, a tal punto che ancora oggi in tedesco il termine “Burg” indica una roccaforte, un castello.

Veduta del borgo di Vitorchiano

Il borgo di Vitorchiano (VT), che sorge su uno sperone di tufo

Qualcosa invece cambia nell’Europa romanza, dove tra l’VIII e il X secolo il termine burgus viene utilizzato col significato di “abitato agglomerato”, per indicare sia i sobborghi delle città sviluppatisi fuori delle mura, sia un abitato nato intorno a un castello o a una chiesa, senza che sia necessaria la presenza di mura o fortificazioni.

Inizialmente il termine è usato perlopiù in area francese, ma già dal IX secolo si diffonde in Italia, grazie a un’importante strada: la Via Francigena.

 

Veduta di Collalto Sabino

Il borgo di Collalto Sabino (RI) si è sviluppato intorno al castello, che ancora oggi, anche se molto restaurato, domina l’abitato

 

 

I borghi e la Via Francigena nel medioevo

 

La Via Francigena era la strada percorsa dai pellegrini che nel medioevo volevano raggiungere Roma per venerare le tombe degli apostoli Pietro e Paolo.

I borghi più antichi citati dalle fonti erano proprio disposti lungo questa strada: è il caso di borgo S. Donnino, citato sul finire del IX secolo, situato tra Piacenza e Parma e corrispondete all’odierna Fidenza, oppure del “burgus Arisa”, citato nel 909 e corrispondente all’attuale borgo di Acquapendente, nel Lazio settentrionale.

Veduta di San Gimignano

Il borgo di S. Gimignano (SI) deve la sua fortuna proprio alla Via Francigena, che attraversa il centro abitato

Sul finire del X secolo, il termine è ormai diffuso in Italia settentrionale per indicare le espansioni dei centri abitati oltre le mura e gli abitati a sé stanti. Il numero di attestazioni crescerà a dismisura nei secoli successivi.

Veduta di Monteriggioni

Anche il borgo di Monteriggioni, originariamente un castello senese, deve la sua fortuna al passaggio della Via Francigena

I Borghi nel mondo contemporaneo

Se la diffusione del termine “borgo” è databile al medioevo, non significa che tutti gli abitati che oggi chiamiamo “borghi” abbiano un’origine medievale.

Molti di loro sono nati come abitati sviluppatisi intorno a un castello o a una chiesa, altri sono in realtà centri di origine antichissima, a volte piccole città fondate in età preromana, che sono state abitate ininterrottamente fino a oggi.

Veduta di Arpino

Nel borgo di Arpino, città natale di Cicerone, è possibile ammirare un tratto di strada romana, che ancora oggi attraversa la piazza principale

È proprio questo l’elemento che caratterizza tutti i borghi: la loro storicità, il loro essere luoghi che sono abitati senza interruzioni da millenni. E a questo devono il loro fascino: camminare tra i vicoli di un borgo significa ripercorrere i passi di uomini e donne vissuti nei secoli passati.

 

Veduta di S. Gregorio da Sassola

Il borgo di S. Gregorio da Sassola (RM) si è sviluppato alle spalle del castello medievale. Guardandolo dalla strada, si vede benissimo la sviluppo del centro abitato protetto dal castello

Anche le abitazioni quindi, con le dovute modifiche e ristrutturazioni, sono state costruite nei secoli scorsi, quasi sempre con materiale da costruzione locale, elemento che caratterizza ogni borgo italiano, come se ognuno di loro possedesse una propria tavolozza di colori.

Piazza principale di Massa Marittima

Nel borgo di Massa Marittima (GR) le abitazioni e gli edifici risalgono all’età medievale. Il palazzo comunale è addirittura il frutto del riutilizzo di tre torri medievali preesistenti

Borghi e città

L’altro elemento fondamentale per definire un borgo sono ovviamente le sue dimensioni.

Non esiste un numero di abitanti universalmente riconosciuto che distingua un borgo da una città. Le principali associazioni che si occupano della tutela e della promozione dei borghi seguono criteri differenti: 15.000 abitanti è il tetto massimo per far parte delle Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano o dei “Borghi più belli d’Italia”, 30.000 quello per entrare nella rete dei Borghi Autentici.

Ingresso principale di Civita di Bagnoregio

A Civita di Bagnoregio (VI) l’ultimo censimento ha registrato meno di 20 abitanti nel borgo

A questo si deve aggiungere che quasi ogni grande città ha il suo “borgo”, proprio perché a partire dall’età medievale i nuovi quartieri si sono sviluppati fuori dalle mura antiche; la stessa città di Roma ha il suo borgo, Borgo Pio, a due passi dalla basilica di S. Pietro.

 

I borghi: testimonianze di un mondo antico

 

Se non è possibile definire in maniera precisa cos’è un borgo, possiamo comunque affermare che i borghi sono abitati di piccole dimensioni con una storia secolare alle loro spalle.

Una storia che questi luoghi sono ancora in grado di raccontare: i vicoli, le piazze e le chiese di questi centri abitati sono tracce di un passato che sta rischiando ormai di scomparire, travolto dall’esodo verso le grandi città.

Veduta dei vicoli di Ferentino, con l'abbazia di S. Maria Maggiore

Tra i vicoli del borgo di Ferentino (FR) si intravede la chiesa dell’Abbazia di S. Maria Maggiore

Oggi infatti molti borghi sono abitati da poche persone, uomini e donne che sono gli ultimi testimoni della loro storia secolare: i loro racconti e i loro ricordi sono a loro volta un patrimonio fondamentale, per tramandare storie e tradizioni di questi piccoli centri abitati.

Continuare a visitare questi luoghi è quindi un’opportunità per conoscere posti meravigliosi, lontani dai classici circuiti turistici, ma è al tempo stesso un’occasione per contribuire alla loro sopravvivenza.

Abbiamo un grande patrimonio da scoprire e valorizzare: non possiamo permetterci di lasciarlo scomparire.

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Alessio Innocenti
Rome, IT

Chierico vagante, eterno studente, "perché la materia di studio sarebbe infinita/e soprattutto perché so di non        sapere niente".                           Sono laureato in Archeologia Medievale, e quando posso vado alla ricerca di borghi, castelli e abbazie, alla scoperta di un passato che è ormai scomparso, ma in qualche modo continua a sopravvivere.

Per qualsiasi informazione, curiosità o proposta di collaborazione, potete scrivere all’indirizzo: [email protected]

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