Borghi

Civita di Bagnoregio: un borgo sospeso

Ci sono luoghi che sono entrati a tal punto nell’immaginario collettivo da far ritenere quasi superflua una loro visita. Dietro l’angolo poi c’è sempre la paura di rimanere delusi, o il timore di vedere soffocati anche i contesti più belli da uno sfruttamento turistico eccessivo.

Capita con Firenze, Venezia, ma anche con quel piccolo mondo fuori dal tempo rappresentato da Civita di Bagnoregio. Eppure, i dubbi vengono spazzati via fin dal primo sguardo che è possibile posare su questo sperone di tufo modellato dal tempo.

 

veduta di civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio appare in tutta la sua bellezza fin dal primo sguardo, quando è ancora lontana all’orizzonte.

Il borgo sembra sospeso, come fosse parte integrante di quel cielo che si popola di nuvole alle sue spalle. Ai suoi piedi i boschi sono colorati d’autunno, e pare vogliano invitare chi arriva da fuori ad affrettarsi a raggiungere le poche case.

In lontananza si intravedono i calanchi, opere d’arte della natura che somigliano a delle montagne innevate. È questo il panorama che riempie gli occhi nel giro di pochi secondi. Come è possibile allora interrompere il cammino verso Civita?

 

La città che muore

Per avvicinarsi al borgo si può percorrere soltanto un lungo ponte pedonale, e proprio durante la salita si ha come la sensazione di cominciare un viaggio a ritroso nel tempo, lontani dalla vita frenetica delle nostre grandi città.

Eppure, il tempo è proprio il grande nemico di Civita, il suo avversario più temibile, per una ragione ben precisa: il borgo sorge su uno sperone di tufo composto da una serie di strati di argilla, che l’acqua piovana erode facilmente.

ponte pedonale di civita di bagnoregio

Il ponte pedonale, l’unica via di accesso al borgo di Civita

Questo significa che, con il passare del tempo, il pianoro di tufo rischia di essere totalmente polverizzato, causando il crollo dell’abitato.

Oggi l’erosione è monitorata, ma è comunque inarrestabile. Civita rischia davvero di sparire.

 

Il silenzio del borgo

Sospensione e malinconia sono i due sentimenti che prevalgono quando comincia l’avvicinamento a Civita. Salito il ponte pedonale, si accede al borgo tramite l’unica porta di accesso, la porta di S. Maria, uno dei pochi elementi superstiti del castello medievale costruito qui nell’XI secolo.

civita di bagnoregio porta s. maria

La porta di S. Maria, l’unico accesso al borgo, e l’unico elemento superstite del castello medievale da cui ha avuto origine il centro abitato

Appena entrati nel borgo, si rimane subito colpiti dal silenzio del luogo; sono numerosi i gatti, ma non le persone. L’ultimo censimento ricorda che sono 11 i residenti di Civita, gli ultimi custodi del cuore millenario del borgo.

civita di bagnoregio case e vicoli

Case antiche, piante rampicanti e vicoli. L’essenza di Civita

Oltre al silenzio però, colpisce anche la bellezza delle piazzette e dei vicoli: mano a mano che ci si addentra all’interno del borgo, si intuisce subito che ogni scorcio, ogni scalinata, ogni pianta rampicante meriterebbe di essere fotografata.

civita-di-bagnoregio case e piante

 

 

Piazze, case e vicoli

Superata piazza S. Pietro, si giunge nella piazza principale di Civita, piazza S. Donato. Come accadeva nelle grandi città medievali, in questa piazza si affacciavano gli edifici principali del borgo: il Duomo, il palazzo del Comune, il palazzo di Giustizia.

Ma la piazza stessa era il cuore di Civita: qui infatti si svolgeva il parlamentum, l’assemblea della cittadinanza necessaria per prendere insieme le decisioni più importanti relative alla vita del borgo.

Civita di Bagnoregio, piazza s. donato

Piazza S. Donato, il vero cuore del borgo. Qui si affacciano gli edifici principali, e qui si tenevano le assemblee della popolazione

Il Duomo è intitolato a S. Donato vescovo, e fu probabilmente costruito nel VII-VIII secolo, per poi essere ampliato nell’XI, e dotato di campanile nel XII. La torre campanaria è uno dei simboli del borgo: la vedete svettare in ogni foto di Civita, con i suoi 28 m d’altezza.

 

Civita di Bagnoregio duomo s. Donato

Il Duomo di S. Donato, accanto al quale svetta il campanile, uno dei simboli del borgo

Uno degli angoli più suggestivi del borgo si può però ammirare proprio accanto al Duomo: oltrepassando un doppio arco si entra nella piazza del vescovado, la sede dell’antico palazzo del vescovo, in buona parte ormai distrutto.

civita di bagnoregio piazza del vescovado

L’arco d’ingresso alla piazza del vescovado, uno degli angoli più caratteristici del borgo

Oggi sulla piazza affacciano delle abitazioni private, ma questo piccolo spazio è talmente ben curato e riempito di alberi e fiori, da sembrare davvero un piccolo quadro dipinto.

civita di bagnoregio porta casa piazza del vescovado

Una delle abitazioni che si aprono su piazza del vescovado

 

Superando la piazza del Duomo, in poco tempo è possibile attraversare tutto il borgo, con la premura di non tralasciare nessun vicolo: ogni scorcio, ogni casa, meriterebbe qualche attimo di attenzione.

In un vicolo è inoltre possibile imbattersi nella classica abitazione medievale diffusa in tutto il territorio di Viterbo: la casa con profferlo.

ivita di bagnoregio casa con profferloprofferlo

Nascosta in un vicolo, compare all’improvviso questa meravigliosa casa con profferlo, la tipica abitazione medievale del territorio di Viterbo

La particolarità di questo tipo di abitazione è di avere un piano di servizio al livello della strada, mentre l’accesso principale all’abitazione è al primo piano, raggiungibile tramite una scalinata, chiamata appunto profferlo.

Continuando la camminata, è possibile raggiungere l’altra estremità di Civita, dalla quale si può gettare uno sguardo più completo su quello spettacolo della natura che sono i calanchi: ammirandoli da qui, magari nel tardo pomeriggio, i calanchi somigliano davvero alle cime innevate di un monte, che circondano e in qualche modo proteggono il borgo.

civita di bagnoregio calanchi

Una veduta dei calanchi, che sembrano dune e montagne innevate, che circondano Civita

 

civita-di-bagnoregio calanchi strada

Calanchi, alberi colorati d’autunno e l’unica strada che esce dal borgo

 

Civita di Bagnoregio: un borgo unico

Quando cala il sole e si accendono le luci nelle case è ora di ripartire. Si ripercorrono le stradine del borgo per tornare al ponte pedonale, e una volta fuori dalle mura ci si volta ancora, per dare un ultimo sguardo a Civita di Bagnoregio, un ultimo saluto.

civita di bagnoregio porta tramonto

Porta S. Maria alla luce del tramonto

Calvino scriveva ne “Le città invisibili” a proposito di Zenobia: “è inutile stabilire se Zenobia sia da classificare tra le città felici o tra quelle infelici. Non è in queste due specie che ha senso dividere la città, ma in altre due: quelle che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri e quelle in cui i desideri o riescono a cancellare la città o ne sono cancellati”.

Si lascia Civita domandandosi a quale di queste due categorie appartenga questo piccolo borgo.

civita di bagnoregio veduta tramonto

Civita di Bagnoregio al tramonto sembra ancora più irreale, come se fosse sul punto di svanire

 

Come arrivare a Civita di Bagnoregio

Civita è una frazione del comune di Bagnoregio, e il borgo antico è raggiungibile soltanto a piedi. Si paga un biglietto per entrare: 3€ nei feriali, 5 nei festivi (ma sembra che ora la tariffa sarà alzata a 5€ anche nei feriali).

Se arrivate in auto potrete parcheggiare al Piazzale del Belvedere,  da dove si raggiunge Civita in 10 minuti. I posti sono però pochi, e il prezzo non è economico (2€ l’ora).

L’alternativa è quella di lasciare la macchina al Piazzale Battaglini (sempre a pagamento) e fare un tratto a piedi (circa 20 minuti) oppure prendere la navetta che vi conduce al Belvedere (costo 1€ a/r, gli orari sono sul sito del comune).

Se arrivate in treno, dovete scendere a Viterbo o Orvieto, e da lì prendere un autobus Cotral in direzione Bagnoregio. Trovate gli orari sul sito della Cotral.

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6 Commenti
  1. Rispondi

    Carla Nascimbeni

    8 Agosto 2018

    Sono felice che tu abbia aperto un sito come questo. Grazie per permetterci di accompagnarti nei tuoi percorsi di viaggio. Sono una gioia per gli occhi e per l’anima.
    Carla

    • Rispondi

      Alessio Innocenti

      12 Agosto 2018

      Grazie a te Carla per l’attenzione che stai dedicando a questo progetto, e benvenuta!

  2. Rispondi

    Corrado Occhipinti

    8 Agosto 2018

    Una descrizione accurata e suggestiva. Invoglia di visitare questo borgo meraviglioso.

    • Rispondi

      Alessio Innocenti

      12 Agosto 2018

      Grazie davvero Corrado! Una visita a Civita va fatta assolutamente almeno una volta nella vita.

  3. Rispondi

    Ilenia Melis

    11 Agosto 2018

    Bella descrizione di una meraviglia che non smette mai di affascinare nonostante le numerose visite. Splendida in inverno quando ospita il presepe vivente: un salto indietro nel passato

    • Rispondi

      Alessio Innocenti

      12 Agosto 2018

      Ti ringrazio Ilenia. Hai ragione, è un luogo che non smette di affascinare anche dopo averlo visitato più volte. La visita invernale mi manca, deve essere davvero molto suggestiva!

Rispondi

Alessio Innocenti
Rome, IT

Chierico vagante, eterno studente, "perché la materia di studio sarebbe infinita/e soprattutto perché so di non        sapere niente".                           Sono laureato in Archeologia Medievale, e quando posso vado alla ricerca di borghi, castelli e abbazie, alla scoperta di un passato che è ormai scomparso, ma in qualche modo continua a sopravvivere.

Per qualsiasi informazione, curiosità o proposta di collaborazione, potete scrivere all’indirizzo: [email protected]

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